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Venghino, signori, venghino. Lo spettacolo ha inizio.

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L'altro giorno, 11 maggio 2017 a San Donato Milanese, sede di ENI SpA, si è tenuto lo spettacolo di cui sopra. Molti gli attori, scelti con sapienza e dovizia, preparati con cura, ma l'attenzione va ovviamente riservata all'attore protagonista, il dr. Descalzi.

Se non conoscessimo così bene le modalità, la costanza e la pervicacia delle maestranze di Eni nel diffonere il LORO verbo, a quest'ora potremmo già chiudere battenti ed emigrare altrove; purtroppo per loro la situazione EMOZIONALE (vi fa venire in mente gli esordi di Eni?) in Basilicata e principalmente in Val d'Agri è cambiata ed il verbo non è più così convincente.

Non potrebbe essere altrimenti, specialmente dopo l'ammissione della stessa ENI di aver inquinato il terreno con 400 tonnellate di idrocarburi contrada Cembrina; sollecitata dalle analisi di Arpab che per la prima volta sono state convincenti, a tal punto da indurre la Regione a disporre il blocco del Cova.

E' dell'altro ieri la notizia altrettanto importante che il Cova riaprirà tra un mese circa! Ma come? Un sospetto inquinamento del suolo che arriva anche ad una notevole distanza dal Cova (C/da Campestrini) con la conseguente ordinanza del Sindaco di Grumento Nova con divieto di pascolo e di utilizzo dell'acqua di quelle particelle al di qua della SS598? Dove ancora non è stato completamente approvato il Piano di caratterizzazione e dove nessuno sta proferendo la parola bonifica già si parla di ripresa delle attività???

E se questo non bastasse, come mai i sindaci di Viggiano e Grumento, verificata la vastità dell'inquinamento ed i conseguenti danni all'ambiente e di riflesso sicuramente a quelli sulla salute degli animali e dei cittadini, hanno deciso di DENUNCIARE Eni? (video 3)

Comunque, due o tre cose vogliamo sottolinearle.

La prima: i numeri dei tumori in Basilicata. Vi allego un semplice grafico che ho fatto riassumendo l'andamento secondo quanto riferito dal Registro Tumori di Basilicata e potrete, voi stessi, giudicare se queste malattie andrebbero attenzionate oppure portano la Basilicata come ultima regione in Italia, come afferma Descalzi? A questo proposito, vi allego anche la breve intervista che La Gazzetta del Sud, attraverso la pungente penna di Mariapaola Virgallito, ha voluto farmi a questo proposito, dunque non vi anticipo nulla.

La seconda: abbiamo il diritto di sapere dove, come, quando e le modalità utilizzate per la predisposizione e la mappatura dei piezometri, perchè stando a quanto riferisce sempre il dr. Descalzi, l'inquinamento è delimitato all'interno del Cova (potrete udire con le vostre stesse orecchio quanto da egli affermato guardando il video)( video 1). Ma su questo tema specifico sarà necessario tornarci altre volte, poichè sono molti i punti tuttora oscuri!

La terza: ORA BASTA! Credo che i lucani siano stufi di sentirsi definire "comitatini", "detrattori", "produttori di fake news" o peggio ancora "provinciali"; se avanzare critiche e denotare inadempienze da chicchessia significa essere tutto questo, allora forse sia l'A.D. di ENI che il Presidente del Consiglio farebbero bene a venire in Basilicata ed in Val d'Agri a controllare con i loro stessi occhi su come stanno effetivamente le cose e magari incontrare le popolazioni (il che non guasterebbe), altrimenti la smettesserto di denigrare i cittadini lucani! (video 2).

Al prossimo, interessante, appuntamento.

 

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