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Venerdì 8 febbraio presentato ai cittadini il progetto VIS

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Il progetto per la Valutazione di Impatto Sanitario nei Comuni di Viggiano e Grumento Nova elaborato su incarico dell’apposita Commissione VIS dei due comuni e presentato a Viggiano presso la sala convegni dell’Hotel dell’Arpa venerdì 8 febbraio, che ha visto la partecipazione numerosa ed attenta di molti cittadini, non solo dei due comuni della Val d’Agri, ma anche di altri territori che – come la nostra Valle – sono interessati da estrazioni petrolifere, consiste in una innovativa iniziativa posta in essere dai due comuni valligiani e promossa dal Comune di Viggiano con Delibera n. 45 del Consiglio Comunale del 30.09.2009 istitutiva anche della Commissione VIS presieduta dal dott. Giambattista Mele.
 
L’iniziativa è singolare in quanto per la prima volta i territori interessati dalla presenza dell’impianto industriale dell’Eni, si dotano di uno strumento di elevato valore scientifico per, come recita il progetto, “valutare l’effetto della rimozione di un fattore di rischio da una popolazione, mediante misure di prevenzione primaria”.
Il progetto prodotto dalla Commissione, in questi ultimi due anni di lavoro ha necessariamente dovuto tenere conto delle tante criticità che questo territorio presenta, a partire dall’eventuale presenza di inquinamento ambientale e del suo eventuale influsso sullo stato di salute dei cittadini coinvolti.
 
E' un lavoro di indiscussa qualità poiché elaborato e coordinato dall’Unità di Epidemiologia Ambientale e Registri di Patologia, dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche con la collaborazione del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari, dell’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR - sezione di Lecce e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio; tutte strutture che hanno acquisito una grande ed importante esperienza nel campo degli studi VIS a livello nazionale.
 
La VIS si prefigge, un’intensa collaborazione con i soggetti pubblici locali e regionali competenti nelle materie di pertinenza e interesse della stessa, quali Assessorati regionali alla Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale, e con quello dell’Ambiente e Territorio, con la A.S. di Potenza, con l’ARPA Basilicata e non da ultimo, con l’Osservatorio Ambientale Val D’Agri. Con tutti questi soggetti intende sottoscrivere specifici accordi per rafforzare il raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale e di sanità pubblica ed al fine di razionalizzare l’uso delle risorse.
 
La valutazione di impatto che è obiettivo del progetto dovrebbe determinare “quanti casi di malattia sono attribuibili ad un certo fattore di rischio” e quindi, nella prospettiva di prevenzione, “quanti se ne potrebbero evitare rimuovendo o mitigando quello specifico fattore di rischio”.
Per raggiungere questo scopo, la Vis prevede anche la consultazione di  tutti i soggetti potenzialmente coinvolti e soprattutto la partecipazione di tutti i portatori di interessi, sotto forma di gruppi tematici di approfondimento (focus- group) e di assemblee aperte (forum).
 
Il progetto si compone di cinque fasi, così composte:
1)      Fase di screening, dove sarà fatta, tra l’altro, una valutazione dei dati esistenti e la realizzazione di campagne di monitoraggio;
2)      Fase di scoping, caratterizzata dalla definizione dei gruppi di lavoro e la presenza di tutti gli stakeholders;
3)      Fase di appraisal, che comprende il dimensionamento dei fattori di rischio, di impatto e di beneficio, poi alla definizione dei fattori negativi con i successivi interventi di mitigazione;
4)      Fase di report ai decisori, di fondamentale importanza come strumento di supporto per le decisioni da assumere da parte delle Amministrazioni;
5)      Fase di monitoraggio, che si prefigge l’elaborazione e la successiva attuazione di un piano di monitoraggio nel medio-lungo periodo: un sistema di sorveglianza ambiente-salute basato su eventi sentinella a cura di competenze presenti o appositamente create sul territorio.
Lo svolgimento dell’intero progetto avrà  il seguente crono programma:
 
L’innovazione più eclatante di questo progetto è che per la prima volta ci sarà il coinvolgimento diretto della popolazione, degli operatori locali e di tutti i portatori di interessi, che è trasversale a tutte le fasi di lavoro della Vis, così come essa prevede anche una attivazione della rete dei medici di base per un censimento delle malattie.
 
Il lavoro si concluderà con una serie di proposte e suggerimenti in materia di riduzione, mitigazione e compensazione degli eventuali impatti determinati, sulle misure da adottare per una corretta ridistribuzione dei benefici alle diverse categorie della popolazione, ponendo attenzione a quelle più svantaggiate, ed inoltre con una serie di suggerimenti sulle modalità più idonee per informare la popolazione in merito ai rischi e vantaggi che derivano dall’attività industriale che insiste sul territorio.
 
In definitiva, un’imperdibile occasione di dialogo tra istituzioni e cittadini in materia di tutela ambientale, tra componenti politiche di diversa provenienza, tra pubblico e privato e forse, oseremo sperare,  dato l’elevato tenore scientifico dei creatori del progetto, un’occasione per istituire un sistema di tutela del bene salute fino ad oggi realizzata con mezzi poco efficaci.

Giuseppina Stigliano 

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La Gazzetta_090213.pdf2.2 MB
Il Quotidiano_110213.pdf2.2 MB
Art_Gazzetta185.pdf799.28 KB
Art_Prinzi_11.02.13.pdf870.39 KB
COMUNICATO VIS VIGGIANO.pdf78.44 KB
VIS_Onda Rosa.pdf162.18 KB

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