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Petrolio: il fronte del no si allarga

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 "E' chiaro che il pensiero fa paura e dà fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce, anzi è un pesce e come pesce è difficile da bloccare; perché lo protegge il mare, come è profondo il mare. Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche il pensiero è come l'oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare ....."

Così recita una delle più belle canzoni che il compianto Lucio Dalla abbia mai scritto, una delle prime e forse una delle più incisive nel descrivere - in un modo così immaginario ed immaginifico - la situazione in cui si trova oggi la nostra terra di Basilicata.

La verità è dunque questa: il fronte del NO AL PETROLIO SI ALLARGA! come scrive in prima pagina "La Nuova del Sud" di qualche giorno fa. E la verità è come il pensiero cui si riferiva Dalla nella sua canzone; dà fastidio, è come l'oceano, è difficile da bloccare e da recintare; così è la verità, la puoi rallentare, la puoi sminuire, la puoi esorcizzare (come sta accadendo in taluni comuni che poi spiegheremo), ma non la puoi bloccare!

Più volte ci siamo lamentati dell'ormai scarsa attenzione che il Tgr Basilicata dedica alle iniziative nella quale si discute di petrolio, eppure queste oramai si stanno moltiplicando a dismisura; dunque diventa difficile esorcizzarle facendo finta che non esistano; ma questo rientra - come dire - nella deontologia professionale di ognuno; di esempi di giornalisti "piegati" al "potere" ne abbiamo a centinaia nell'arco di questi ultimi 70-80 anni; tanto per delimitare nel tempo questa "pratica" tutta italiana; dunque ne siamo consci e nulla più ci meraviglia!

Poi, è chiaro, saremmo grati a quei pochi ed impavidi professionisti liberi di scrivere - ogni tanto - di verità che vengono distorte ad arte, camuffate o nelle migliori delle ipotesi annientate. 

Il lavoro di questi ultimi mesi ci sta ripagando di tanti sacrifici fatti negli anni precedenti, portare nei comuni interessati dai permessi di ricerca oppure dove si sta iniziando il processo di perforazione e coltivazione degli idrocarburi, le informazioni in nostro possesso, con le nostre testimonianze e con le nostre esperienze comincia a dare i suoi frutti.

L'iniziativa più importante, come sempre, è stata progettata e portata avanti da OLA, che con il suo documento (che vi alleghiamo), ha già raggiunto oltre 50 adesioni di associazioni lucane e non. Anche voi, semplici cittadini e lettori che vi interessate di queste problematiche potete sottoscrivere questo documento, che vedrete, segnerà una tappa importante per la vita di questa nostra terra. Leggetelo con attenzione!

E' questa la strada che abbiamo intrapreso e che continueremo a perseguire ed i media che saranno più attenti alle cose che interessano realmente i cittadini, siamo sicuri che faranno la loro parte.

Altra cosa è lo spettacolo e l'immagine indegna che la politica lucana - tutta la politica nostrana - sta dando di sè non fa onore nè ai lucani nè a loro stessi! Il balletto di poltrone cui abbiamo assistito nelle ultime settimane la dice lunga sulle reali prospettive di questa politica a riformare sè stessa e se questo è il prologo figuriamoci il resto!

A nessuno è sfuggito il fatto che in tutti gli enti regionali (i soliti carrozzoni che perpetuano la politica sempre uguale a sè stessa attraverso le leve di questo becero potere) i soliti personaggi hanno fatto "un mezzo giro" di poltrone accomodandosi su quella accanto: venite, ce n'è per tutti; trombati, ammutinati, galoppini puri e spuri, "esodati" da qualche assessorato, delusi, arrivisti, "il nuovo che avanza" che è più vecchio del vecchio che resiste, e così via cantando.

E' questa la metodologia che questa politica debole intende applicare per riformarsi? A questo punto è arrivata la loro sordità unita alla precedente cecità su quanto accade nella società reale?

Se questo è, vi auguriamo buona fortuna! E quando, da qui a poco, questa politica sarà spazzata via da quella che ora viene definita dispregiativamente "antipolitica" per il fatto stesso che "chi non è con me è contro di me" (è sempre più semplice screditare che riflettere), allora possiamo solo sperare che con l'acqua sporca non si butti via anche il bambino sano, perchè, allora sì, che la situazione sarebbe irrecuperabile.

Solo così si spiega la reazione sproporzionata e spropositata della politica locale santarcangiolese, che per demonizzare l'informazione fa comunicati stampa sulla falsa riga delle solite dichiarazioni che promana in lungo ed in largo il nostro Presidente della regione; oppure che trova più utile affiggere manifesti (più o meno offensivi) verso chi - con dati di fatto - vuole fare luce su situazioni poco chiare. Manifesto chiama manifesto, reazione chiama reazione; una situazione che anzichè essere discussa e condivisa porta invece alla perenne divisione dei cittadini, mentre le cose scorrono.

Prima che tutto venga distrutto e queste macerie seppellite insieme anche alla buona politica, cerchiamo - tutti insieme - di porvi riparo se non vogliamo buttare alle ortiche la democrazia conquistata con le tante morti della lotta partigiana, che abbiamo appena festeggiato; speriamo utilmente.  

AllegatoDimensione
Documento BASILICATA GRUVIERA PETROLIFERA [vers 26_4_2012].pdf286.26 KB
Centro olio corleto Tecnimont.pdf167.89 KB
Interr_Belisario_Viggiano.pdf22.54 KB
interr_Rosa_Venezia.pdf11.71 KB
baragiano.JPG4.19 MB
brienza.JPG3.73 MB
sant'arcangelo.JPG3.87 MB
gorgoglione.JPG3.86 MB
La Nuova_220412_1015.pdf1.54 MB
Il Cannocchiale_man 9 luglio.pdf17.14 KB
varie_petrolio_30.03.12.pdf992.34 KB
Petrolio_Libero_importante.pdf28 KB
Petrolio_De Filippo.pdf30.32 KB
art_linkiesta.pdf92.67 KB


story | by Dr. Radut