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OCCHIO CHE NON VEDE, DENTE CHE NON DUOLE!

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 Negli ultimi giorni si sono verificati alcuni fatti della quale non ne conosciamo nè la causa, nè la provenienza e neppure ne siamo informati. Due sono gli episodi che vi riportiamo e della quale ne siamo venuti a conoscenza solo per la solerzia di qualche cittadino attento!

Venerdì scorso, 1 marzo, molti cittadini che abitano nell'area di contrada Vigne, hanno udito un rumore assordante proveniente dal Centro Olio e che è durato approssimativamente, almeno per come ci è stato detto, dalle ore 7,30 fino alle ore 10,30! C'è da dire che il giorno prima, un sms del comune di Viggiano, annunciava delle esercitazioni all'interno del Centro Olio (??) proprio per il giorno venerdì seguente, come a dire: se vedrete o udirete qualcosa di strano state tranquilli perchè si tratta di "esercitazioni". Ebbene, ci chiediamo se non fosse stato opportuno intanto capire cosa sia successo e la fonte di quel rumore, ed in secondo luogo, di informare  i cittadini - sempre attraverso un sms - delle ragioni dell'accaduto. Purtroppo nulla di tutto questo è stato fatto!!

La cosa ci sembra strana, poichè non abbiamo mai saputo di precedenti "esercitazioni"; anzi i cittadini - come più volte detto - stanno aspettando che si effettuino le prove del Piano di Emergenza Esterno al Centro Olio, che non sono mai state fatte e sperimentate, sebbene tante volte promesse.

A questo proposito, sembra di ricordare che il P.E.E. messo a punto ed emanato dalla Prefettura, con il valido e necessario apporto dei Vigili del Fuoco, sia scaduto o quantomeno vada aggiornato secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 334 dell'agosto 1999 che recepiva la Direttiva CE n. 82 del dicembre 1996, nota come "Direttiva Seveso 2".

Le successive modifiche a questa legge, sono confluite poi nel D. L.vo n. 238 del 21 settembre 2005, che ha - a sua volta -  recepito la direttiva 96/82/CE come modificata dalla Direttiva 2003/105/CE (c.d. "Seveso Ter") ed introdotto importanti modifiche al decreto 334/99 sia in materia di prevenzione e controllo degli incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; sia per quanto riguarda la partecipazione attiva dei soggetti interessati alla pianificazione d'emergenza attraverso la partecipazione anche dei lavoratori delle imprese subappaltatrici a lungo termine (definizione del Piano di Emergenza Interno, art. 11 del D.L.vo 334/99) nonchè della popolazione interessata nel caso di aggiornamento dei Piani di Emergenza Esterni (art. 20 del D.L.vo 334/99); ma soprattutto ha intensificato il diritto dei cittadini interessati all'informazione sulle misure di sicurezza, da fornire "d'ufficio" e nella forma più idonea (art. 22. D.L.vo 334/99).

Dunque, riteniamo che la novità di gran lunga più importante contenuta nella "Seveso Ter", sia il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati, sia nella fase di predisposizione del piano sia nelle successive fasi di aggiornamento ed attuazione nell'ambito di una più articolata struttura operativa che coinvolga Stato, Regione ed Enti Locali, finalizzata al successo della pianificazione di emergenza stessa.

Speriamo che qualcuno prenda l'impegno di effettuare tutte le verifiche del caso affinchè sia aggiornato il PEE e vengano finalmente predisposte apposite esercitazioni pratiche sul territorio; prima che possa accadere qualcosa di irreparabile.

A questo proposito, ieri mattina ci è stata  segnalata anche un'altra cosa strana. Nei pressi della vasca di raccolta in contrada San Giovanni a Viggiano, alcuni operatori di una ditta appaltatrice del Cova, "ripuliva" la superficie del piccolo bacino attraverso dei sistemi a "salsiccia", non si sa bene da che cosa! Sarebbe utile che le autorità effettuassero i relativi controlli! Non per uno sfizio, ma quell'acqua non viene utilizzata solo per essere trasportata al Cova, bensì viene largamente impiegata per scopi irrigui dei "giardini" di Viggiano.

L'ultimo episodio che vogliamo riportarvi, che ho visto con i miei stessi occhi, è accaduto sempre ieri 6 marzo e riguarda la presenza di una autobotte di medie dimensioni a pochi metri dalle sponde del Lago Pertusillo, all'altezza del Ristorante "La Romantica", in agro di Montemurro; che presentava un tubo che era collegato con la cisterna e che finiva - probabilmente - in prossimità della sponda del lago. Ovviamente non si capisce cosa stava facendo quella cisterna, se prelevava acqua oppure se faceva qualcos'altro; ed anche qui varrà la pena allertare le autorità di quel comune, oltre alla Polizia Provinciale che ne ha piena delega ed autorità; affinchè non si abbiano più a verificare episodi "strani" di questo genere!

 

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