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Non c'è peggior sordo ......

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Cominciamo dall’inizio della storia.

Dopo varie insistenze sulla scarsa qualità dell’aria in Val d’Agri, il 30 novembre del 2012, la Giunta Regionale approvò la Delibera n. 1640 inerente l’ “Adozione delle norme tecniche e delle azioni per la tutela della qualità dell’aria della Val d’Agri e segnatamente nei comuni di Viggiano e Grumento Nova”, con la quale, evidentemente, si intendeva porre al riparo le popolazioni dagli eventuali influssi negativi dell’inquinamento dell’aria.  

Dopo più di 6 mesi dall’approvazione di quella delibera, la Giunta si rivolse alla III Commissione Consiliare Permanente “Attività Produttive ed Ambiente” chiedendogli un parere sulla delibera. La Commissione si riunì e dopo aver audito i sindaci dei due comuni e le varie associazioni ambientaliste, tra cui la nostra, rilasciò il proprio parere il 15 luglio del 2013 (All. 4).

Il parere della Commissione, in buona sostanza, stabilì che, partendo dal “Principio di precauzione” fosse:

  • Necessaria un aumento della riduzione dei livelli degli inquinanti ritenuti, in questa prima fase, quelli più rappresentativi;
  • Rilevante e non secondario l’estensione agli idrocarburi non metanici (NMHC) lo studio e l’individuazione delle azioni per la tutela della qualità dell’aria, già a partire dall’entrata invigore del Piano;
  • Ed infine, la predisposizione di di un efficace sistema di informazione alle popolazioni con l’installazione di tabelloni elettronici.

Successivamente, la G.R. sulla scorta di quel parere, approvò la DGR n. 983 del 06/08/2013 (All.4); però non tenne in nessuna considerazione lo studio degli NMHC e la pianificazione di azioni  per la tutela della qualità dell’aria. Eppure i sindaci, nella loro audizione, avevano sottolineato la scadente qualità dell’aria in Valle, forti anche del parere del prof. De Gennaro (All. 3).

In parte ce lo aspettavamo, poiché le nostre osservazioni erano riferite ai livelli eccessivi di tali inquinanti, tanto che come capogruppo consiliare di Laboratorio per Viggiano, inviai a tutti i responsabili degli enti preposti una lettera nella quale sottolineavo la fragilità della qualità dell’aria; ed eravamo al 21 febbraio 2014 (All. 2).

A distanza di più di 2 anni dall’approvazione della Delibera 1640 ed a 1 anno e mezzo dall’approvazione della DGR n. 983, non avendo visto risultato né saputo niente sull’applicazione di tale delibera e sulle risultanze previste dal Piano, ci siamo decisi ad inviare per posta elettronica certificata, una richiesta di informazioni in merito a quella delibera al Presidente della Giunta Regionale ed agli assessori all’Ambiente ed alla Sanità, il 28 gennaio 2015 (All. 1).

Passati 4 mesi senza avere risposta da alcuno, tenendo conto dell’importanza della materia, il 24 aprile 2015, decidemmo di inviare una lettera al Difensore Civico Regionale, dott.ssa Avv. Antonia Fiordelisi affinchè intervenisse facendo non solo rispettare la legge sulla trasparenza degli atti, ma anche e soprattutto sull’applicazione delle norme contenute nelle delibere di cui sopra (All. 5).

La risposta del Difensore Civico non si è fatta attendere ed è pervenuta il 14 maggio 2015, prot. 5447/C, che ci ha lasciati non poco perplessi! Intanto si fa riferimento ad una questione secondaria anche se non marginale, cioè l’assenza dell’installazione dei tabelloni informativi (??) denotando che la nostra lettera evidentemente non era stata letta con la dovuta attenzione d in secondo luogo, anche questa volta – non possiamo sapere quanto volutamente – si cercava di evitare l’argomento NMHC! Ad ogni modo, il Difensore Civico, avrebbe fatto "pressioni" affinchè gli organi preposti rispondessero alle nostre richieste (All. 6).

Ieri 3 luglio 2015 ci è pervenuta una nota da parte del Dirigente del Dipartimento Sostenibilità Ambientale della Regione, dott. Lambiase, il quale anch’egli in buona sostanza lascia cadere la grave questione sugli idrocarburi non metano, citando date, documenti e protocolli che c'entrano poco o  affatto rispetto a quanto stabilito dalle due delibere!!! (All. 7).

E così, a distanza di 2 anni dall’approvazione di quelle norme tecniche che essi stessi hanno voluto approvare nonostante le obiezioni pervenute da varie parti per l’inconsistenza di quelle azioni, ci ritroviamo ancora al punto zero. Ma non ci fermeremo, perché il nostro diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana, venga fatto rispettare.

I prossimi passi, dunque, saranno quelli di rivolgerci direttamente al Ministro dell’Interno, denunciando questa esecrabile situazione di abbandono istituzionale e nell’inviare un esposto alla Procura della Repubblica per omissione del rispetto e dell’attuazione di atti tendenti alla salvaguardia della salute dei cittadini.

Sperando che anche queste istituzioni non ci lascino soli in questa lotta tra Davide e Golia.

4 luglio 2015, Viggiano, Repubblica del Kazakistan

AllegatoDimensione
presidente.pdf208.94 KB
Lettera Enti_nmhc.pdf500.3 KB
all. 16 Parere de gennaro su DGR 1640 qualità dell'aria luglio 2013.pdf85.37 KB
DGR 1640_III Comm.pdf1.07 MB
Lettera al Dif_Civ_Reg.pdf240.19 KB
risp_Dif_Civ_Reg.jpg399.33 KB
Dip_Amb_Regione.pdf517.41 KB


story | by Dr. Radut