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L'arrivo a Viggiano della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati

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La visita della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati effettuata a Viggiano lunedì 7 ottobre, ha tutto il sapore di una "visita di cortesia", insomma una "tanto per", vista la mole di incontri concentrati in una sola giornata. 

Infatti, solo qualcuno aveva già incontrato il "problema petrolio in Basilicata" come l'on. Placido di SeL e l'on. Latronico del PdL; mentre tutti gli altri ne avevano solo sentito parlare. Dicamo questo perchè, nell'incontro con le istituzioni i cosiddetti "sindaci ribelli" non essendo stati invitati si sono autopresentati (come abbiamo detto nell'articolo precedente); mentre a rappresentare le associazioni erano state invitate solo WWF, Legambiente ed Italia Nostra (che peraltro non abbiamo mai visto nessuno in questi ultimi anni di battaglie sul tema) e del comune di Viggiano, che è il "cuore" o il "core business" come dicono gli anglosassoni, dell'affare petrolio lucano e nazionale, ha potuto parlare solo il collega Cicala per non più di 60 secondi, mentre al sottoscritto non è stata concessa la parola, sebbene in qualità di Presidente della Commissione VIS, di cui tanto ha parlato pure il Sindaco e dunque in assenza di una discussione sui monitoraggi ambientali ed i loro effetti sulla salute che pure erano argomenti alla base della visita della Commissione (all.1) dalla parte di un rappresentante istituzionale e di un'associazione che si batte da tempo anche per la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini; tant'è che ci siamo rivolti direttamente al Prefetto di Potenza, lamentando questa esclusione! (all.4).

Ad ogni modo abbiamo consegnato alla Commissione un documento dei Gruppi Consiliari di Minoranza; ed attraverso l'interlocuzione con il WWF un documento tecnico che rende evidente le numerose e gravi situazioni cui è sottoposta la popolazione dei comuni del cratere estrattivo della Val d'Agri (all.2). A breve avremo modo anche id pubblicare il "documento tecnico".

Abbiamo avuto la netta impressione che l'interlocuzione fosse "artata" in modo tale che non vi fosse una precisa possibilità di mostrare la realtà in cui vive non solo Viggiano, non solo Grumento Nova o i comuni limitrofi al Centro Olio, ma neppure di discutere compiutamente di ciò che sta vivendo l'intera Basilicata, sottoposta com'è alle numerose istanze e permessi di ricerca che vengono inoltrate alla Regione ed ai comuni interessati.

Nonostante questa gravità sia sotto gli occhi di tutti, vi è qualche buontempone che si permette di proporre uno studio del sottosuolo lucano al fine di estrarne quanto più petrolio possibile! Certo, avete ragione! Bisogna essere folli per fare certe proposte, solo se si pensa che i siti SIN di Basilicata (Siti di Interesse Nazionale per la loro bonifica) ancora non sono partiti i lavori per quelli più urgenti (Val Basento a Pisticci ed Area Industriale di Tito)!

Accreditarsi come affiliato stabile e gran commis delle compagnie è, oggi, un lavoro e direi un mestiere molto in voga; salvo poi contare e conteggiare le risultanze di tale atteggiamento riflessi sulla popolazione inerme. Come se certa gente (non mi sento di usare un altro termine più equilibrato possibile) non fosse di questa terra e non vivesse in questi luoghi!

Ma quando si nomina la parola "petrolio" tutto caambia, tutto muta; ha ragione il Prof. Alliegro quando lo emula ad un totem, un "Totem Nero" appunto, dove l'aggettivo spiega molto più di tante altre parole.

Ed è così che all'orizzonte dei lucani ed in particolar modo della Val d'Agri si profila una nuova e più pesante aggressione al proprio territorio e di conseguenza alla salute dei propri cittadini. E' di ieri la pubblicazione delle ultime analisi delle acque del Pertusillo, dove l'ArpaB continua a dire che, seppure potabile, vi è la persistenza di idrocarburi nei suoi sedimenti (??).

Contemporaneamente ci giungono voci, da tutta la Valle, che il Corpo Forestale stia facendo "visite" e comminando multe salatissime ai poveri allevatori ed agricoltori del nostro comprensorio che non sono in regola con le normative vigenti! Bene, è necessario che vengano fatte rispettare le regole e dunque le leggi; ma in un territorio dove tanti non le rispettano - e non da ora - sembra "un accanimento"per usare un termine a me poco incline, su una categoria che avrà anche le sue colpe, ma che vive un momento molto difficile; vuoi vedere che tutti hanno creduto alle affermazioni di Eni che il Pertusillo è inquinato da queste categorie artigiane e da qualche meccanico imprudente?

Mah, sarà pure così; ma riusciremo mai a giungere alla verità?

Una cosa è certa, noi continueremo a lottare per i nostri figli, (al di là di quello che ne pensino loro) anche per i nostri agricoltori ed allevatori e per i nostri giovani che avrebbero molto da guadagnare da importanti investimenti nel turismo e nell'agriturismo di qualità che da sempre contraddistingue queste attività commerciali lucane, e per stimolare tutte quelle attività ecosostenibili che possano garantire un futuro dignitoso ai nostri ragazzi ed uno sviluppo duraturo per la nostra martoriata terra.

Alla fine, quello che rimane è questo:

http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/cronache/717754/Basilicata--cosi-ricca--cosi.html

AllegatoDimensione
Comm_Parl_Ambiente.pdf42.78 KB
RELAZIONE DELLE MINORANZE PER L'VIII COMMISSIONE AMBIENTE CAMERA DEI DEI DEPUTATI (1).pdf894.03 KB
Comm_Parl_Ambiente_La Nuova.pdf974.49 KB
Prefetto.pdf554.41 KB
Un bando per la ricognizione del patrimonio fossile.pdf181.97 KB
Eni su visita Comm.pdf190.29 KB
La Commissione al Centro Oli.pdf181.52 KB
La Nuova 08.10.2013.pdf1.44 MB
La Gazzetta 08.10.2013.pdf1.26 MB
Il Quotidiano 03.10.2013.pdf3.14 MB
Il Quotidiano 08.10.2013.pdf3.07 MB


story | by Dr. Radut