Skip to Content

L'ANNO CHE VERRA'

20170922_191407_resized_1.jpg
20170922_194143_resized_1.jpg

Il 2017 ci lascia più preoccupazioni di quanti buoni auspici ci saremmo aspettati, oltre alle incertezze sullo stato dell'economia e del lavoro del nostro paese, continuiamo a dibattere sui temi legati allo stato di salute dei cittadini e dell'ambiente. La domanda è sempre la stessa: è possibile coniugare estrazione e lavoro con la salute? A questa e ad altre domande simili abbiamo già ampiamente risposto, dato suggerimenti, fatto valutazioni; ma all'orizzonte nulla di nuovo è apparso. Le istituzioni che non fanno le istituzioni, i comici che imitano i politici, i politici che imitano i comici. Questa è l'Italia che ci lascia il 2017, con le solite promesse da marinaio della politica che conta ed il resto dei cittadini alle prese con la quotidianità che è sempre più avara con chi non ha certezze, con chi non ha santi in Paradiso.

I risultati della VIS, anche a distanza di tre mesi, continuano a provocare discussioni interminabili oltre che inutili, poichè i numeri sono numeri; le compagnie com'è ovvio difendono il loro lavoro anche a costo di negare l'innegabile, assoldando scienziati prezzolati di vario livello; mentre le isatituzioni si arrabbattano continuando la loro messinscena di quei poverelli perennemente col cappello in mano disposti a qualsiasi cosa pur di perpetuarsi nei posti di governo, poi il "come governano" è argomento secondario. Vedremo nelle prossime settimane se le promesse fatte in qualla assemblea del 22 settembre saranno mantenute o meno. Ma se tanto mi da tanto, non ci dovrebbero essere sorprese: l'Eni continuerà ad essere autorizzata a fare qualsiasi cosa, il governatore si ripresenterà con la solita arroganza di chi è sicuro di essere rieletto, gli organi di controllo balbetteranno come al solito, le fondazioni tenteranno il "colpetto" nella speranza che "!nessuno se ne accorga" della presa in giro che stanno preparando ai danni dei lucani. NOI, LO RIPETIAMO, NON CI STAREMO!!!!

Gli esempi di questo andazzo se ne possono enumerare fin troppi: l'autorizzazione alla ripresa della produzione senza tenere conto dei risultati della VIS, la nuova autorizzazione al riutilizzo del pozzo di reiniezione di Costa Molina 2 di Montemurro, la possibile autorizzazione alla reiniezione di almeno altri due pozzi, di cui uno in territorio di Viggiano (Monte Enoc 1), oltre alla perforazione di Monte Enoc 6-7 per i quali esiste un diniego assoluto del Consiglio Comunale di Viggiano dal 2013!!

Naturalmente ci opporremo con tutte le nostre forze e con gli strumenti che la democrazia ancora ci offre per evitare che lo scempio provocato finora sia totale ed irreversibile! Se poi il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata vorrà informarci sulla fine che hanno fatto le osservazioni presentate da varie associazioni ambientaliste e da esperti vari sulla nuova autorizzazione del COVA (depositate da ottobre 2016!) ci risparmierebbe di inviare nuovi esposti alla Procura della Repubblica per omissioni di atti d'ufficio.

Cosa c'è di nuovo: innazitutto una nuova ordinanza sindacale del Comune di Grumento al divieto dell'uso potabile ed irriguo dell'acqua della c/da Guardemmauro (al confine con Viggiano), dopo quella dell'inizio di gennaio 2017 in vicinanza della SS586, ormai tristemente famosa e la chiusura di marzo 2017 dell'impianto. Come si può vedere nulla è cambiato, consiglierei alla compagnia di evitare il solito teatrino e di comportarsi da azienda di Stato non solo quando gli conviene ma anche quando ci sono situazioni scomode da affrontare.

Nel mentre, aspetteremo le risultanze del procedimento penale contro circa una cinquantina tra aziende - Eni compresa - ed indagati, nella quale ci vedono presenti come "parte offesa", un ruolo riconosciuto alla nostra associazione "Laboratorio per Viggiano" per la prima volta in Italia, dove "normalmente" vengono acquisite come parti civili associazioni nazionali del calibro di WWF, Legambiente ed Italia Nostra. Un bel successo del nostro legale cui va tutta la nostra riconoscenza e fiducia (l'avv. Alfonso Fragomeni del Foro di Potenza)!

Cercheremo, per quanto potremo, di vegliare su tutte queste situazioni, sperando di fare - come abbiamo sempre fatto  - l'interesse dei cittadini.

AllegatoDimensione
Studio-VIS_sintesi.pdf1.65 MB

You are missing some Flash content that should appear here! Perhaps your browser cannot display it, or maybe it did not initialise correctly.



videostory | by Dr. Radut