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COPAMS 2012

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E' questa la miglior risposta per fare luce sul mancato sviluppo e sulla carenza cronica di lavoro della Basilicata ed in particolare della Valle dell'Agri; dove le compagnie petrolifere continuano a portare via ingenti risorse del sottosuolo lucano, senza importanti ricadute sullo sviluppo della regione.

E così, tra una riunione e l'altra, tra un incontro infruttuoso e l'altro, tra politici ed industriali, associazioni di categorie, i precari rimangono precari ed i disoccupati vengono illusi per l'ennesima volta.

Gli articoli che seguono dimostrano quello che stiamo affermando da tempo, con la variante che la stessa stampa, ora, sta insistendo sulla reale e grave situazione in cui versano le famiglie lucane; come lo stesso De Filippo continua a predicare. Il petrolio si interseca con questa situazione economica per il solo fatto che avrebbe dovuto costituire il volano dello sviluppo della nostra regione, ma tale promessa, come sappiamo, è rimasta solo sulla carta, non ha prodotto grandi cambiamenti nella vita reale della comunità e rimane dunque, ancora oggi a distanza di 25 anni dall'inizio delle perforazioni ed a 15 anni dall'inizio di vere e proprie estrazioni, un sogno nel cassetto.

A dispetto di tutto ciò, le estrazioni continuano, aumentando di intensità.

L'avvio del "Progetto Tempa Rossa" con l'avvio delle prove di produzione del pozzo Gorgoglione 2, segna il passo procurando non poche perplessità nella gente di quel posto. Ora, certo, bisogna vedere realmente come stanno le cose; ma a sentir loro se questi sono gli inizi, c'è di che preoccuparsi. Attendiamo il responso delle analisi che l'Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata, la cui sede lucana si trova a Tito, darà sulle morti di quelle galline e di quegli agnelli. Sarà un'infezione come pure si sussurra? Una zoonosi? Cosa potrà aver causato la morte contemporanea di animali di specie diversa? Come pure attendiamo le risposte che Arpab farà pervenire a quella amministrazione circa i rilievi di aria, acqua e suoli attorno al pozzo in questione.

Sono tutte domande cui quei cittadini hanno diritto di conoscere una risposta.

Così, mentre eravamo nella sala convegni del Palazzo Laviani, proprio a Gorgoglione, venivamo avvisati che a Viggiano continuava la persistenza di fiamme piuttosto alte con il pennacchio che accompagfnava il gas flaring. Chissà se qualcuno, prima o poi ci spiegherà il perchè e l'entità di tali fenomeni; oltre, ovviamente, allo strascico degli esiti che avrà portato con sè.

In queste ultime settimane abbiamo dovuto constatare anche un capovolgimento ed uno stravolgimento di fatti e di opinioni della quale non conoscevamo precedenti; e ci riferiamo ai fatti della perdita di olio dall'oleodotto che porta il petrolio da Viggiano a Taranto, in agro di Bernalda. Le cose che sappiamo riguardano una perdita da una valvola che, per carità può succedere, a distanza di molti anni quelle tubazioni sono sottoposte ad uno stress acido dovuto alla carica di zolfo posseduta dall'olio trasportato; ma da qui a paventare o al solo ipotizzare che sia stata causata da un sabotaggio ordito da qualche sconsiderato (ed ipotizzato ambientalista) ce ne passa. Non aggiungo altro ed affido le considerazioni del caso al comunicato stampa che La Locomotiva ha diffuso qualche giorno fa e della quale condividiamo forma e contenuto (oleodottobis.pdf).

La COPAMS 2012, sarà tutto questo: darà la parola a coloro che non l'hanno avuta il 5 marzo 2011, dove si parlò di massimi sistemi omettendo di spiegare ai cittadini - vista la presenza di eminenti scienziati e di massime autorità nei campi delle estrazioni - qual'è il punto della situazione, quali tecnologie vengono usate e quali si sarebbero potute usare, quali i sistemi innovativi tecnologici vengono utilizzati e quali sono quelli in essere per limitare le emissioni; quali i risultati del monitoraggio ambientale e con quali metodiche ottenuto; qual'è il punto del monitoraggio epidemiologico e sanitario dei lucani, e così via discorrendo.

Di queste cose si parlerà nella COPAMS 2012, la COnferenza Petrolio Ambiente e Salute dove si darà l'opportunità ai cittadini, alle numerose associazioni sparse su tutto il territorio lucano di discutere di tutto ciò e di altro, come ad es. quale fine faranno le produzioni di alta qualità delle aree interessate dall'estrazione, come e se si potrà far convivere Parco e Petrolio, quale potrà essere uno sviluppo possibile di questa terra; dove sarà - d'ora in avanti - imprescindibile tenere in debito conto le opinioni dei territori e di chi li rappresenta.

Lo sforzo cui tutti siamo chiamati sarà quello di una discussione chiara, sincera, non di protesta ma di proposta, finalizzata comunque alla ricerca di soluzioni che possano permettere uno sviluppo ecosostenibile che garantisca la protezione dell'ambiente e la tutela della salute dei cittadini lucani.

AllegatoDimensione
COPAM BROCHURE del 15 maggio 2012.pdf431.89 KB
Incidente G2_Total_Ola.pdf141.15 KB
Digilio_De Filippo_Autilio_Sacco.doc416.5 KB
Gorgoglione.pdf125.04 KB
Ola_Corleto.pdf194.25 KB
Ola_Corleto_h2s.pdf68.95 KB
oleodottobis.pdf200.14 KB
Petrolio.doc27.5 KB
sabotaggio.doc1.54 MB
Tempa rossa.doc181 KB
Articoli presentazione COPAMS.pdf602.63 KB
Articolo_COPAMS_ilQuotidiano-24-05-2012.pdf92.41 KB
Copams_1.pdf3.68 MB
cs_Copams_2012.pdf1.91 MB


story | by Dr. Radut