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BASTA CON LE FROTTOLE, NO AI NUOVI POZZI IN VAL D'AGRI!

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Grideremo forte e ci batteremo fino alla fine per evitare la perforazione dei nuovi pozzi in Val d'Agri, in particolar modo dei pozzi Sant'Elia 1 (SE1), Cerro Falcone 7 (CF7) ed Alli 5, pozzi bi-dreni che potrebbero sconvolgere l'abitat dell'antica contrada "Civita" di Marsicovetere, un insediamento che si perde nella notte dei tempi, un'area archeologica tutta da scoprire!

NO, GRAZIE!

Non siamo più disposti a cedere neppure un millilitro di acqua buona da bere per le attività estrattive, in particolar modo in un'area come quella che circonda Civita (vedete la foto della cartina idrogeologica).

Non siamo più disposti a cedere neppure un altro metro di terra, di boschi, di natura ricca di fauna e di flora!

Non siamo più disposti a dialogare con chi continua a deliberare autorizzazioni senza averne le prerogative!

Non siamo più disposti a derogare a nessuno il futuro nostro e quello dei nostri figli!

Non siamo più disposti a cedere alle false lusinghe dei facili guadagni dell'oro nero a scapito delle produzioni di alto pregio e degli insegiamenti turistici della Valle dell'Agri!

Questo deve essere chiaro a tutti, continueremo a batterci in ogni modo affinchè vengano rispettate le persone e l'ambiente che li circonda. Cinque anni fa, in conclusione della campagna elettorale regionale il candidato presidente del PD ebbe a dire in un teatro "Don Bosco" a Potenza gremito dai suoi sostenitori la fatidica frase: "Non autorizzeremo un pozzo in più, nè su terra nè in mare; SE LO POSSONO DIMENTICARE!"

Le bugie hanno le gambe corte e sebbene la gente dimentica in fretta, noi non abbiamo dimenticato quelle parole; anche se continuano ad autorizzare noi non ci arrenderemo mai; ed è anche per questo che "Laboratorio per Viggiano" ha presentato sue osservazioni contro il progetto di perforazione del cluster SE1-CF7-Alli5.

Mercoledì 12 alle ore 16 ci siamo ritrovati presso la bellissima struttura de "Il Querceto" la prima azienda agrituristica-biologica della Val d'Agri e della Basilicata che sta sopportando da molti anni l'invasione delle trivelle. Abbiamo deciso con l'Osservatorio Popolare della Val d'Agri di fare una passeggiata e da lì raggiungere a piedi la località Civita dove ancora c'è pace e tranquillità, un ambiente ancora relativamente incontaminato e degli esemplari arborei di querce secolari che Eni vorrebbe "spostare" il che significherebbe portarle a morte sicura! Guardatevi le foto che vi alleghiamo a questa nota e capirete di cosa stiamo parlando.

Non ci stiamo a tutto questo e non ci staremo, sapendo che

CHI LOTTA PUO' PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIA' PERSO (Ernesto Che Guevara)

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story | by Dr. Radut