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BASTA CON LE FROTTOLE, NO AI NUOVI POZZI IN VAL D'AGRI!

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Grideremo forte e ci batteremo fino alla fine per evitare la perforazione dei nuovi pozzi in Val d'Agri, in particolar modo dei pozzi Sant'Elia 1 (SE1), Cerro Falcone 7 (CF7) ed Alli 5, pozzi bi-dreni che potrebbero sconvolgere l'abitat dell'antica contrada "Civita" di Marsicovetere, un insediamento che si perde nella notte dei tempi, un'area archeologica tutta da scoprire!

NO, GRAZIE!

Non siamo più disposti a cedere neppure un millilitro di acqua buona da bere per le attività estrattive, in particolar modo in un'area come quella che circonda Civita (vedete la foto della cartina idrogeologica).

Non siamo più disposti a cedere neppure un altro metro di terra, di boschi, di natura ricca di fauna e di flora!

LA PRIMA VOLTA DEGLI AZIONISTI CRITICI

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10 MAGGIO 2018: la prima volta degli azionisti critici all'Assemblea generale degli azionisti di ENI.

Siamo dovuti ricorrere anche a questa forma di protesta per far sentire la VOCE DEI LUCANI, là dove non si è mai sentita e mai ascoltata.

Per molti è stata una mossa inutile, per molti altri un esempio che potrà essere ripetuto negli anni fino a quando il management di Eni non ci darà risposte serie, esaustive ed alternative ad uno sviluppo a tutti i costi del sottosuolo lucano, deprecato anche da Sua Santità il Papa che ieri ha bacchettato i petrolieri di tutto il mondo a frenare la loro bramosia di succhiare il petrolio dalle viscere della nostra Madre Terra a tutti i costi, quando gli effetti collaterali sono sotto gli occhi di tutti! La Terra è una ed una sola, come la nostra vita!

Nasce l'Osservatorio Popolare Val d'Agri

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Dal 1° maggio 2018 la nostra associazione ha dato la propria adesione alla costituzione dell'Associazione "OSSERVATORIO POPOLARE VAL D'AGRI" Salute, Ambiente e Beni Comuni.

L'associazione è costituita da associazioni locali, anche a carattere nazionale, oltre a semplici cittadini che hanno a cuore la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della salute e la difesa dei beni comuni.

In bocca al lupo all'Osservatorio.

Una canzone stonata

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Ho aspettato per ben 6 mesi prima di parlare dell’esito della conclusione dello studio V.I.S. e di quanto è avvenuto dopo la presentazione dei suoi risultati, che da qualunque prospettiva li si vogliano vedere, rappresentano in ogni caso una pietra miliare per la Val d’Agri, per la nostra Regione e per il Sud in generale.

L'ANNO CHE VERRA'

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Il 2017 ci lascia più preoccupazioni di quanti buoni auspici ci saremmo aspettati, oltre alle incertezze sullo stato dell'economia e del lavoro del nostro paese, continuiamo a dibattere sui temi legati allo stato di salute dei cittadini e dell'ambiente. La domanda è sempre la stessa: è possibile coniugare estrazione e lavoro con la salute? A questa e ad altre domande simili abbiamo già ampiamente risposto, dato suggerimenti, fatto valutazioni; ma all'orizzonte nulla di nuovo è apparso. Le istituzioni che non fanno le istituzioni, i comici che imitano i politici, i politici che imitano i comici. Questa è l'Italia che ci lascia il 2017, con le solite promesse da marinaio della politica che conta ed il resto dei cittadini alle prese con la quotidianità che è sempre più avara con chi non ha certezze, con chi non ha santi in Paradiso.

FINALMENTE IL GIORNO E' ARRIVATO!

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E' oggi, 22 settembre 2017, il fatidico giorno dove saranno spiegati ai cittadini - primi destinatari - del progetto di studio "Valutazione di Impatto Sanitario dei comuni di Viggiano e Grumento Nova" che ci dirà se vi sono stati e se vi sono effetti sulla salute dei cittadini dall'inquinamento di un impianto industriale particolare quale quello del Centro Olio Val d'Agri di Viggiano.

Il COVA inizia i festeggiamenti della Madonna Nera di Viggiano.

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Questa notte, dopo la mezzanotte tra l'1 ed il 2 settembre, il COVA (Centro Olio Val d'Agri), la più grande raffineria d'Europa su terraferma, ha dato inizio ai festeggiamenti in onore della Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano, patrona della Regione Basilicata, con un "aumento dell'effetto visivo" della propria torcia. Mentre scrivo, ascolto il tgr Basilicata delle 19,30 che legge il comunicato stampa di Eni il quale afferma che non si è trattato di un malfunzionamento dell'impianto ma di una sovrapressione nel circuito e dunque si è dovuto procedere all'invio dei gas in torcia con il conseguente effetto visivo.

http://www.gazzettadellavaldagri.it/tornato-bruciare-cielo-della-val-dagri-questa-notte-nuova-fiammata-al-cova-viggiano/

Come sempre, LORO SE LA CANTANO E LORO SE LA SUONANO!

Un riavvio sprint

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Così lo ha definito la giornalista del tg3 Basilicata nel servizio che ha fatto il 18 luglio scorso in occasione della riapertura del Cova, la stessa ha anche sottolineato come per chiuderlo ci sono voluti quattro giorni – dal 15 aprile scorso – mentre per riaprirlo è stato fatto in meno di 24 ore!

Venghino, signori, venghino. Lo spettacolo ha inizio.

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L'altro giorno, 11 maggio 2017 a San Donato Milanese, sede di ENI SpA, si è tenuto lo spettacolo di cui sopra. Molti gli attori, scelti con sapienza e dovizia, preparati con cura, ma l'attenzione va ovviamente riservata all'attore protagonista, il dr. Descalzi.

Se non conoscessimo così bene le modalità, la costanza e la pervicacia delle maestranze di Eni nel diffonere il LORO verbo, a quest'ora potremmo già chiudere battenti ed emigrare altrove; purtroppo per loro la situazione EMOZIONALE (vi fa venire in mente gli esordi di Eni?) in Basilicata e principalmente in Val d'Agri è cambiata ed il verbo non è più così convincente.

Disastro su disastro

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Come avevamo anticipato due giorni fa, è necessario fare un resoconto di quanto avvenuto tra venerdì e sabato prepasquali; gli avvenimenti hanno preso una piega tale che occorre tornare immediatamente su una serie di questioni legate al destino del Centro Olio Val d'Agri di Viggiano.

Nel pomeriggio di venerdì santo, in seguito ad un incontro in Regione tra Eni, sindaci d Viggiano e Grumento, Provincia, Arpab ed altri istituzioni, è stato deciso di bloccare tutte le operazioni del Cova. Tale decisione sembra dovuta alla "non ottemperanza" da parte della compagnia delle prescrizioni che la Regione ed Arpab avevano intimato ad Eni. Ma a questo proposito vi invito a vedere il filmato n. 1.

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by Dr. Radut