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Associazione

Grazie a La7 incomincia ad emergere qualche brandello di verità

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Qualche giorno fa, l'11 luglio, è andato in onda il servizio de La7, nella trasmissione mattutina "Coffee Break", sul petrolio lucano; con interviste a varie persone viggianesi dal quale si evince una realtà della Val d'Agri, diversa da quella che "passa" normalmente sia sui giornali che in video.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare una troupe che viene da fuori, da lontano, per mostrare la crudfa realtà in cui vive la Basilicata di oggi, ed in particolar modo la Valle dell'Agri; che dovrebbe avere uno sviluppo già avviato (se si tiene conto che le estrazioni sono iniziate 25 anni fa) e dove invece si continua a mettere - scelleratamente e proditoriamente - i cittadini davanti alla scelta "lavoro o inquinamento"; come pure riferisce un intervistato.

Inaugurato il presidio di Libera ai piedi della torcia del Centro Olio

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E' stato inaugurato il presidio di Libera Val d'Agri e consegnata la bandiera al presidio dell'area, alla presenza di don Marcello Cozzi, che da qualche giorno è stato nominato Vice-Presidente nazionale di Libera. A lui i nostri più affettuosi e calorosi auguri di buon lavoro.

L'occasione è stata di quelle importanti sul piano emotivo, la presenza di un presidio fisso sotto la torcia del Centro Olio, per discutere di tematiche importanti, senza pregiudizi e preclusioni di sorta, è un altro segnale che questa rete di associazioni vuole lanciare alla Val d'Agri ed alla regione tutta, sta ai lucani comprenderne il vero significato.

RAINEWS24 IN BASILICATA, PETROLIO ED ALTRE CRITICITA'

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Quando la Rai vuole, sa fare bene il suo mestiere! Quando ci sono giornalisti veri, non asserviti al potere, che ritengono ancora che le parole "etica professionale" abbiano un senso; ecco che cominciano a venire fuori delle verità ancora poco o per niente conosciute ai più.

Questo è quello che è successo con la messa in onda del servizio di Paolo Serbandini, attraverso la rubrica di RaiNwes24 "L'inchiesta", dal titolo abbastanza eloquente: "La bellezza ed i misfatti" andato in onda una decina di giorni fa.

Uscire dal petrolio è possibile! Lo strano caso de "Il Rapporto 41"

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Qualche anno fa, mi sembra 4 o 5 anni fa, assiduo telespettatore delle inchieste di Maurizio Torrealta di RaiNews24, mi imbattei in un servizio interessantissimo che trattava della possibilità di ovviare alla dipendenza dell'economia mondiale dalle fonti fossili ed in particolar modo dal petrolio!

Già allora quell'articolo ed il video che lo accompagnava mi fecero frullare in testa tanti di quei dubbi sulle reali possibilitàdi questa "terza via" energetica, mai fino ad allora esplorata dalla scienza e soprattutto sulla sua reale possibilità di applicazione e di realizzazione all'alba del terzo millennio.

COPAMS 2012

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E' questa la miglior risposta per fare luce sul mancato sviluppo e sulla carenza cronica di lavoro della Basilicata ed in particolare della Valle dell'Agri; dove le compagnie petrolifere continuano a portare via ingenti risorse del sottosuolo lucano, senza importanti ricadute sullo sviluppo della regione.

E così, tra una riunione e l'altra, tra un incontro infruttuoso e l'altro, tra politici ed industriali, associazioni di categorie, i precari rimangono precari ed i disoccupati vengono illusi per l'ennesima volta.

Petrolio: il fronte del no si allarga

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 "E' chiaro che il pensiero fa paura e dà fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce, anzi è un pesce e come pesce è difficile da bloccare; perché lo protegge il mare, come è profondo il mare. Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche il pensiero è come l'oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare ....."

Così recita una delle più belle canzoni che il compianto Lucio Dalla abbia mai scritto, una delle prime e forse una delle più incisive nel descrivere - in un modo così immaginario ed immaginifico - la situazione in cui si trova oggi la nostra terra di Basilicata.

Continua l'attacco dei petrolieri nel Vallo di Diano ed in Basilicata

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 Dopo la netta presa di posizione dei sindaci del Vallo di Diano, la Federpetroli continua l'attacco ai territori di Campania e Basilicata, utilizzando il solito leit-motive: petrolio in cambio di sviluppo ed occupazione.

Fortunatamente a queste bugie non crede più tanta gente, nonostante la grave crisi che attanaglia l'Italia ed in partioclar modo il Sud. La stampa nazionale tende a mettere in risalto, come fa "Il Corriere della Sera" il bonus carburante di 100 euro come compensativo dei "disturbi" arrecati dalle estrazioni petrolifere.

Il No al Petrolio si estende anche al vallo di diano

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 Come dicevamo a conclusione di quanto scritto sul Consiglio Comunale aperto di lunedì sera, la protesta dei cittadini del Vallo di Diano con un forte e secco "No al Petrolio" dà una mano anche ai comuni lucani interessati dal permesso di ricerca chiesto da Shell e denominato "Monte Cavallo". (Nella foto di copertina, i sindaci del comprensorio riuniti dal Presidente della Comunità Montana Accetta)

In questa settimana, in rappresentanza della Locomotiva, siamo stati in quel territorio che ha richiesto e richiede fortemente la nostra testimonianza per motivare ancora di più - qualora ve ne fosse la necessità - il proprio no alle estrazioni petrolifere.

Continua in Basilicata la corsa alle perforazioni

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 Continuano, incessanti, le richieste di permessi di ricerca e di prospezione (screening) al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata da parte delle società petrolifere.

Non c'è che dire, la Basilicata - sotto questo aspetto - è diventata davvero il paese di Bengodi per estrarre petrolio, e le ragioni ormai le conoscete bene tutti.

 La novità sta nel fatto che più di qualche comune, più di qualche Sindaco e Amministrazione cominciano ad avere dubbi sulla "bontà" delle estrazioni petrolifere, se da qualche tempo cominciamo a registrare una qualche ritrosia - se non proprio avversità - a concedere i permessi.

Una occasione persa!

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 Sarà questa la volta buona per fare finalmente luce su quello che sta accadendo al lago del Pertusillo? 

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by Dr. Radut