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Ambiente

Un gennaio da "brividi"!

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Questo inizio 2014 ci ha portato un gennaio veramente da brividi, in molti sensi. A parte la temperatura altalenante, dobbiamo constatare - a bocce ferme - che quanto è successo lunedì mattina 13 gennaio ha fatto venire la pelle d'oca ai cittadini della Val d'Agri, mentre per alcuni altri è stato solo l'ennesimo evento.

Un fenomeno simile va paragonato solo a quanto successo il 2 febbraio 2009 alle 18,10 circa; quando l'innalzamento impressionante della fiaccola emanata dalla torcia del Centro Olio fu preceduta come questa volta, da boati e tremori degli infissi.

BOCCIATA LA MORATORIA PETROLIFERA DELLA REGIONE BASILICATA.

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Una buona parte degli ambientalisti che conoscono un pò come vanno le cose in questa regione, all'indomani della votazione del Giunta Regionale di Basilicata e del Consiglio Regionale per la cosiddetta "moratoria" per le estrazioni petrolifere, aveva affermato che si trattava di una "maldestra messinscena"!

Qualcun altro, invece, aveva creduto alla "buona fede" degli amministratori regionali; peccato sia stato smentito dai fatti.

E SE DOMANI...

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 E se domani qualcuno ci spiegasse cosa sta bruciando oltre alla fiamma?

O se qualcuno ci spiegasse cosa si sta immettendo in aria oltre ai gas combusti?

Forse renderemmo tutto questo più sopportabile per la popolazione.

La finestra sul cortile.

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 Negli ultimi tempi troppo spesso stiamo assistendo a degli "innalzamenti" della fiamma della torcia che destano preoccupazione. Negli utlimi giorni tale fenomeno si è notevolmente accentuato. Facciamo il punto della situazione.

Allo svantaggio di ascoltare il rumore (e di questo vi abbiamo dato conto varie volte) ed a breve ritorneremo su questa questione, si unisce il vantaggio - per coloro che abitano neli quartieri prospicienti la Valle, e dunque il Centro Olio - di poter verificare e controllare tali fenomeni, visivamente.

E' quello che i cittadini hanno fatto e continuano a fare, informandoci sulle varie anomalie che si verificano al Cova e della quale ve ne rendiamo conto attraverso la visione di questi filmati degli ultimi mesi.

ANCHE IL VULTURE DICE NO ALLE PERFORAZIONI

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Anche i comuni del Vulture-Melfese, insieme ai propri cittadini, si sono espressi con grande fermezza, contro il permesso di ricerca denominato "La Bicocca" e comprendente i comuni di Melfi, Rapolla e Barile e presentato a suo tempo dalla Delta Energy Ltd.

Il comune di Barile, il primo ad approvare una delibera di Consiglio (che vi alleghiamo in calce), ha aperto la strada ad osservazioni che hanno tutte lo stesso tenore: un NO forte ed inderogabile alle perforazioni petrolifere in una delle aree di eccellenza della nostra regione. Un'area che presenta prodotti di altissimo pregio e di rinomanza internazionale quale l'aglianico del Vulture, per non parlare poi della castagna Varola di Melfi.

http://www.olachannel.it/il-vulture-e-la-questione-petrolio/

OCCHIO CHE NON VEDE, DENTE CHE NON DUOLE!

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 Negli ultimi giorni si sono verificati alcuni fatti della quale non ne conosciamo nè la causa, nè la provenienza e neppure ne siamo informati. Due sono gli episodi che vi riportiamo e della quale ne siamo venuti a conoscenza solo per la solerzia di qualche cittadino attento!

CONTINUA L'ASSALTO ALLA BASILICATA DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE.

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Nonostante le dichiarazioni fatte più volte dal Presidente della Regione di una moratoria delle estrazioni petrolifere in Basilicata, le compagnie non stanno con le mani in mano e continuano a richiedere il rilascio di permessi di ricerca e di prospezione, sia su terraferma che off-shore.

NON C'E' PACE PER LA VALLE DEL MERCURE

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 Non bastavano le continue scosse di terremoto ad agitare il sonno e la vita dei cittadini lucani e calabresi che abitano la Valle del Mercure ai piedi del Pollino, ora ci si mette anche la ripresa della questione che riguarda "la riapertura e conversione" della vecchia centrale Enel a biomasse; contrastata dai cittadini e da moltissime amministrazioni, ma stranamente voluta da altri comuni e perfino - udite, udite - dall'Ente Parco del Pollino.

Ma facciamo un passo indietro. 

 

Memorandum, moratoria e farse varie

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 Che il famoso Memorandum firmato il 29 aprile 2011 a Potenza dal triumvirato De Filippo-Viceconte-Saglia, qualche giorno prima (e non a caso) della concessione dell'AIA (DGR. 627/2011 del 4 maggio 2011), che autorizza ad estrarre 125.000 barili di petrolio al giorno e ad immettere in aria 50 tonnellate in più di SO2 (erano state autorizzate precedentemente 100 tonn.) all'anno; fosse tutto fumo e niente arrosto lo li capì immediatamente; tant'è che molti di noi, dopo averlo attentamente ne valutammo l'inconsistenza, l'approssimazione degli argomenti e le solite promesse di lavoro e sviluppo. 

Grazie a La7 incomincia ad emergere qualche brandello di verità

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Qualche giorno fa, l'11 luglio, è andato in onda il servizio de La7, nella trasmissione mattutina "Coffee Break", sul petrolio lucano; con interviste a varie persone viggianesi dal quale si evince una realtà della Val d'Agri, diversa da quella che "passa" normalmente sia sui giornali che in video.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare una troupe che viene da fuori, da lontano, per mostrare la crudfa realtà in cui vive la Basilicata di oggi, ed in particolar modo la Valle dell'Agri; che dovrebbe avere uno sviluppo già avviato (se si tiene conto che le estrazioni sono iniziate 25 anni fa) e dove invece si continua a mettere - scelleratamente e proditoriamente - i cittadini davanti alla scelta "lavoro o inquinamento"; come pure riferisce un intervistato.

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by Dr. Radut